Regolare l’apertura del diaframma, per un fotografo è una delle scelte più importanti prima dello scatto.
Ma partiamo dall’inizio: a cosa serve il diaframma?
Il diaframma serve a regolare la quantità di luce che passa attraverso la lente dell’obiettivo, è rappresentato da una serie di lamelle le cui maglie si stringono o si allargano a seconda della quantità di luce richiesta dal fotografo.
Nella fotografia, la regolazione di apertura del diaframma è rappresentata dal valore “f/stop”, ricordiamoci sempre che questo valore è misurato in frazioni!
Un diaframma con apertura f/1.8 quindi farà passare molta più luce di uno con apertura f/18.
Il valore che attribuiremo al diaframma, porterà inoltre una serie di vantaggi/svantaggi in tante caratteristiche della foto… Andiamo a vedere cosa implica la scelta di una determinata apertura di diaframma oltre al variare della quantità di luce che riceve il sensore.
Con una maggiore apertura del diaframma:
- Saremo in grado di scattare in circostanze meno luminose senza bisogno di una luce artificiale (flash o lampade spot) e senza alzare il valore ISO che può portare rumore nella nostra foto.
- Avendo maggior luce che entra dall’obiettivo, potremmo ridurre i tempi di scatto senza perdere luminosità, per questo l’uso di un obiettivo luminoso è praticamente obbligatorio nelle foto di sport come il ciclismo o nelle corse di auto e moto.
- Maggiore è l’apertura del diaframma e minore è la profondità di campo, questo ci permette di ottenere dei ritratti bellissimi con uno sfondo piacevolmente sfocato, portando l’attenzione dello spettatore verso il punto a fuoco.
- Non avremmo nessuna diffrazione di luce all’interno dell’obiettivo.
Naturalmente con una minore apertura del diaframma avremo gli effetti opposti rispetto a questo elenco che vi ho stilato.
Voglio solo chiarirvi le idee sul fenomeno della “diffrazione”:
Che cos’è la diffrazione?
La luce essendo un onda, quando colpisce dei bordi o degli angoli durante il suo percorso, viene deviata dando origine alla diffrazione.
Nel nostro caso saranno i bordi del diaframma, quando sono maggiormente chiusi al centro, a deviare il fascio luminoso creando una sorta di sfocatura all’immagine finale.
Ho fatto un piccolo schema per ricapitolare il tutto:
Spero di avervi chiarito le idee su questo potentissimo strumento, e di avervi fatto capire il perchè dei costi esorbitanti di obiettivi con un apertura di diaframma elevata.
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ho da poco una reflex, il discorso diaframma non riesco ancora a metterlo a fuoco nel mio cervello
il tuo articolo però è chiarissimo e di grande aiuto per un’ottusa come me
me lo studio,me lo stampo e me lo metto nella mia borsa della reflex così ogni volta che ho un dubbio me lo leggo
grazie infinite per i tuoi articoli,me li sto spulciando tutti
hehehe…nessuno è ottuso in fotografia! diciamo che alcuni argomenti sono più ostici da capire se non si ha una buona base di teoria o se non si è mai scattato in analogico
grazie a te per essere passata sulle pagine del mio blog…continua a seguirmi!
sto cominciando a leggere quello che scrivi riguardo al matrimonio e devo dire che lo trovo molto interessante e di aiuto per chi come me è solo un fotoamatore che cerca di fare il salto da amatore a professionista