Questo tutorial illustrerà le attrezzature necessarie, i trucchi e le tecniche da utilizzare con successo e nella nostra totale incolumità.
1. Di cosa abbiamo bisogno per immortalare un fulmine?
Come molti soggetti in natura, il fulmine può essere estremamente imprevedibile: con la giusta attrezzatura riusciremo a compensare questa difficoltà.
Lasciate nella borsa gli zoom e i super teleobiettivi, abbiamo bisogno infatti di un obiettivo con un angolo di ripresa standard, come un 30mm per le fotocamere con sensore APS-C o un 50mm per le fotocamere full frame. In questo modo avremo più possibilità di “far entrare” il nostro fulmine nell’inquadratura. L’apertura minima, in questo caso non è importante.
Molto importante è l’uso di un telecomando per lo scatto remoto (io ne ho uno con il cavo)
Se avete intenzione di scattare dall’interno della vostra macchina procuratevi qualcosa da mettere sotto la fotocamera per poterla posizionare al meglio (parlo di un “Gorillapod” ma anche un paio di maglioni vanno più che bene)
Se invece avete la fortuna di avere un terrazzo con vista temporale…serve un treppiede!
Esistono anche dei sensori, chiamati Lightning Trigger che ”vedono il fulmine” in un millesimo di secondo, dando loro il comando alla macchinetta di scattare. Io non li ho mai provati e credo che mai lo farò visto che sono rari e costano anche parecchio
2. Dove troviamo i fulmini??
Sebbene quasi sconosciuto, esiste un Sistema Italiano Rilevamento Fulmini (vai al link) che promette di aggiornare in tempo reale, la densità di fulmini in Italia.
Vi allego anche una mappa del ’95 con illustrata la densità dei fulmini in Italia.
Sappiate comunque che tutte le sere che mi sono imbattuto in un temporale con dei fulmini, in molte di esse non avevo con me la mia fidata macchinetta..come tutte le cose ci vuole fortuna, sempre!
3. Dove trovare un posto sicuro, una location adatta per lo scatto.
Quando si sceglie una posizione per fotografare un fulmine, dovremmo sempre ricordarci dell’importanza della sicurezza, oltre ad avere una splendida vista del cielo.
Il mare e i laghi si prestano molto bene alla fotografia di un fulmine, a meno che non capita di essere circondati da un sacco di alberi. Anche così, troviamo una visuale libera in almeno una direzione, e dovremmo essere apposto.
Un campo aperto potrebbe funzionare, ma ricordandoci di rimanere in macchina, infatti se non ci sono oggetti più alti nelle vicinanze, anche se verrete colpiti sarete perfettamente (o quasi) al sicuro: il corpo esterno di metallo della vettura è in grado di assorbire l’energia elettrica del fulmine e di deviarlo in modo sicuro a terra. Che ci crediate o no, uno dei posti migliori da cui partire per fotografare un fulmine è in prossimità di linee di alta tensione.
Può sembrare assurdo, ma il fulmine sarà attratto verso una di quelle torri perché emettono un sacco di ioni caricati con i quali interagirà il fulmine. Questo ha il vantaggio, al di là della sicurezza, di avere più possibilità di fotografare un fulmine.
NON USCITE MAI A PIEDI.
Le probabilità di essere colpiti da un fulmine sono semplicemente troppo alte da giustificare il rischio di una bella foto.
(Naturalmente non mi prendo nessuna responsabilità sulla vostra incolumità, a seconda della potenza, il fulmine può anche bucare il telaio di una macchina, con conseguenze che non stò a raccontarvi)
4. Come impostare la fotocamera per immortalare i fulmini.
Una volta che avete posizionato la fotocamera verso il punto del cielo più interessato dai fulmini assicuriamoci di avere le impostazioni giuste per lo scatto:
ISO: 100 – Direi che è opportuno impostare il valore ISO a 100 quando si fotografa un fulmine. Questo permette tempi di posa più lunghi con il minimo rumore possibile.
Diaframma: f/11 – Come per l’impostazione ISO, consiglio di impostare l’apertura del diaframma intorno al valore f/11. Abbiamo bisogno infatti di tutta la profondità di campo possibile, senza sacrificare la nitidezza della foto, o andare a finire con tempi di posa troppo lunghi.
Per esempio l’impostazione del diaframma a f/16 darà una maggiore profondità di campo, ma la velocità dell’otturatore richiesta sarebbe di 10 secondi o più, con il pericolo di una sovraesposizione.
Vorrei raccomandare di iniziare con un’apertura a f/11, e poi sperimentare aperture diverse per vedere che cosa cambia.
Velocità otturatore: da 4 a 6 secondi – Fermo restando che il momento migliore per cercare di fotografare un fulmine è dopo il tramonto, abbiamo bisogno di lunghi tempi di posa.
Il tempo più veloce di posa da utilizzare per la fotografia di un fulmine è di circa 4 secondi. Questo permette all’otturatore un apertura abbastanza a lungo per catturare qualcosa, se l’attività dei fulmini è abbastanza frequente. La perfezione potremmo ottenerla impostando la velocità dell’otturatore a 6 secondi. Questo permette all’otturatore di essere aperto abbastanza a lungo per catturare un fulmine, senza sovra o sottoesposizione dell’immagine nella maggior parte dei casi.
Bilanciamento del bianco: Auto – In questo modo avremo la massima flessibilità e poi potremmo controllare il tutto in Post-Produzione.
Formato immagine: RAW – (non credo ci siano domande in merito, se ci sono guardate questo articolo)
Queste impostazioni permetteranno il minimo margine di errore e un margine più grande di successo.
L’unica impostazione che ci rimane da fare è impostare la modalità di scatto continuo per essere sicuri di cogliere l’attimo.
Sulla maggior parte dei pulsanti di scatto remoto basta premere il pulsante di scatto e contemporaneamente scorrerlo in avanti in modo che esso rimanga premuto. La fotocamera catturerà le immagini una dopo l’altra senza fermarsi, ma occhio alla memoria quando si scatta in questo modo…le foto RAW pesano parecchio!
Sperando di avervi offerto un buon punto di partenza, la prossima volta che sentite un temporale che brontola…partite alla caccia e fatemi vedere i vostri lavori!
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MI DISPIACE MA SECONDO ME QUESTA FOTO E STATA RITOCCATA CON ADOBE CS5.
Ciao Michele…Non ho ben capito cosa sia lo scatto remoto..potresti spiegarmelo?
Ciao Martina, lo scatto remoto è quando si aziona il pulsante di scatto della propria reflex attraverso un cavo di scatto remoto, un pulsante wi-fi, un pc o un auto-scatto temporizzato
Spero di essere stato chiaro, buona giornata
Mike
Ottimo articolo ti farò sapere appena capita un temporale cosa riesco ad immortalare