Le regole di un buon contratto fotografico

La differenza tra un fotografo dilettante e un professionista si evidenzia in molti dettagli, il primo dei quali consente al professionista di guadagnare dalla sua passione.
Ed’è proprio quando si iniziano prendere i primi lavoro che vi troverete di fronte agli aspetti legali della fotografia, anche se la gente tende a sottovalutarli (è normale firmare un contratto per l’abbonamento dell’adsl ma non si capisce il perchè bisogna firmare un contratto a un fotografo). Tuttavia, se siete pagati per scattare delle foto, è importante tutelarsi e garantirsi con un contratto anche solo “di base”.

contratto_fotografia

In molti mi avete chiesto di fare chiarezza su questo aspetto e oggi cercherò di darvi le linee guida per un contratto fotografico che rispetti e tuteli la vostra professione.

Attenzione:
Prendete i miei suggerimenti come tali, voglio solo fornirvi delle idee e alcune considerazioni su cui potrete stilare il vostro contratto ma è vostro dovere ascoltare il parere di un legale per essere sicuri al 100% di essere completamente coperti da un contratto che rispetti l’attuale legislatura (molto confusa).

Perchè far firmare un contratto per le vostre foto:

Semplicemente perchè è giusto che un rapporto di lavoro, dove c’è una persona che offre la sua professionalità e i suoi servizi, si attuino delle precuzioni che garantiscano tanto al fotografo quanto al cliente la giusta prestazione.
Specialmente in Italia, far firmare un contratto sembra quasi una mancanza di fiducia nei confronti del cliente!
Le persone che andrete a fotografare sono amici o conoscenti? a maggior ragione dovrete tutelarvi, per evitare quella superficialità che solo le persone con una confidenza eccessiva possono avere.

Dopo questa breve introduzione spero vi avrò convinto sulla buona abitudine di far firmare un contratto per le vostre fotografie…andiamo a vedere ora i punti principali sui quali basare un contratto fotografico:

Punto 1: Compilare i dati personali

Una delle prime cose da mettere in chiaro in un contratto è chiarire chi saranno gli interessati: Nome, Cognome, Data e luogo di Nascita, Codice Fiscale etc. sia del cliente che del fotografo.
Oltre ai dati personali avrete bisogno dei contatti: quindi fate compilare anche i campi relativi al recapito telefonico e mail.
Su ogni pagina del contratto sarà opportuno far apporre la firma del cliente, completa di data e ora.

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Punto 2: Il lavoro da svolgere, modalità e tempi.

La parte più importante del vostro contratto sarà rappresentata dal modo in cui garantirete lo svolgersi del lavoro, e i tempi previsti per lo stesso.
I clienti possono approfittarsi del vostro tempo e delle vostre capacità (es. se vi pagano per le foto, non possono pensare di avere anche la post-produzione compresa nel prezzo) quindi fate ben attenzione a cosa scrivete ma soprattutto a cosa non scrivete.
Infatti se tutto quello che scrivete dovrete obbligatoriamente portalo a termine, tutto quello non scritto potrebbe essere interpretato come “compreso nel prezzo”.

Passiamo al tempo e pensiamo ad un matrimonio: da che ora a che ora sarete a disposizione degli sposi? inizierete a documentare la giornata dalla mattina, quando gli sposi si preparano oppure vi incontrerete direttamente in chiesa? Non voglio nemmeno immaginare che possa succedere se gli sposi vi aspettano a casa e voi invece state ancora dormendo!
E ancora…quanti scatti avete intenzione di offrire? darete al cliente solo le foto migliori oppure tutti i provini?
Le foto migliori le decidete voi o le decide il cliente?
Vi ricordo che una volta fissati tutti i punti è possibile che il cliente vi chieda qualche scatto extra, e voi dovete pretendere un costo extra: la fotografia è una cosa seria. Non capisco perchè nessuno si sognerebbe di chiedere all’idraulico un lavoretto gratis mentre al fotografo/grafico/post-produttore non c’è limite a queste richieste.

cliente_fotografo

Un altra variabile è rappresentata dal metodo di consegna delle foto: chiedete al cliente se vuole le foto su un semplice CD oppure le vuole stampate in un album fotografico ;)

Punto 3: La consegna

Il punto che i fotografi amano dimenticare nei loro contratti ovvero: quando consegnerete le foto?
I liberi professionisti non hanno un secondo libero e spesso possono passare mesi prima della consegna delle foto ad un cliente anche se nella maggiorparte dei casi due settimane bastano per consegnare un centinaio di scatti. Ma le cose potrebbero anche andare per le lunghe o peggio ancora, potreste trovare un cliente che voglia le sue foto nel giro di 3 giorni! Come sempre il contratto serve a tutelare sia voi che il cliente quindi non promettete tempi record ma sappiate regolarvi con il vostro flusso di lavoro.

Punto 4: I diritti d’immagine

La proprietà di utilizzo delle foto è un tema molto controverso e per questo va regolamentato e specificato dal vostro contratto.
diritti_fotoMolte volte mi sono trovato a voler utilizzare le foto di un particolare lavoro per ampliare il mio portfolio oppure per stamparle in vista di una mostra, tutto questo è stato possibile perchè ho chiesto al cliente di poter utilizzare le foto che mi ha commissionato di fare.
Al contrario, ci sono moltissimi fotografi che non forniscono al cliente i file in alta definizione per paura che possano stamparsi da soli le foto e utilizzarle come preferiscono senza passare per il fotografo che le ha scattate.

Non mi sento di dirvi in che modo impostare il diritto d’utilizzo delle vostre fotografie, ma questo punto deve essere chiaramente indicato nel contratto. Il 99% dei clienti non conosce le leggi relative al copyright e più in generale al diritto in fotografia, quindi vi basterà concedere l’uso non esclusivo delle vostre immagini da parte del cliente per togliervi la maggior parte dei problemi.

Punto 5: Il prezzo e le condizioni di pagamento

Questo punto è forse il più semplice ma deve essere scritto in maniera particolarmente chiara. Alcuni fotografi si fanno pagare a servizio, altri ad ore e la tariffa è diversa per ogni fotografo.
Se per esempio scatterete in uno studio bisognerà far pagare al cliente anche il costo della sala, inoltre potreste aver bisogno di una MUA oppure di un aiuto fotografo/flashista insomma…pensate bene a tutto prima di sparare una cifra.
Non dovete avere paura di offrire al cliente un costo troppo elevato, la qualità si paga sempre e se vogliono un servizio scadente allora hanno sbagliato fotografo. Tutto quì.

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E’ vostra cura chiarire le condizioni di pagamento, ovvero le modalità con cui sarà pagato il vostro lavoro.
Io preferisco farmi dare SEMPRE un acconto e poi il saldo nel momento in cui consegno il prodotto finito ma questa è solo una delle possibili soluzioni. Se non accettate assegni scrivetelo, se preferite un bonifico…scrivetelo.
I fotografi più scafati penseranno anche a una penale nel caso in cui il cliente non paghi nei termini concordati.

Punto 6: Gli imprevisti

Che succede se il giorno del matrimonio del vostro migliore amico si rompe la reflex? e se nel momento che entrerete in sala pose non funziona qualche flash? Per esperienza vi consiglio di prendere in considerazione che qualcosa potrebbe andare storto e anche in questo caso, tutelarvi di conseguenza.

Per finire:

Avrete capito che non esiste il contratto standard per i servizi fotografici, ma tramite questi consigli potrete stilare un “contratto base” da modificare velocemente a seconda delle situazioni.
Il contratto servirà a rendere professionale il vostro modo di fotografare e a tutelarvi da qualunque situazione spiacevole che può succedere e che potrebbe farvi perdere parecchio tempo.
Mi sembra scontato che questo articolo è diretto a tutti i fotografi che sanno fornire ai loro clienti delle fotografie professionali…a cosa serve tutelare un lavoro scadente?
Ricordate: L’arte non paga se VOI non la fate pagare.

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2 Commenti a Le regole di un buon contratto fotografico

  1. Giovanni B. scrive:

    Ricco di spunti, grazie.

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