Se c’è una cosa più bella di fare fotografie, è sicuramente quella di poter essere pagati per farle.
Con questa guida, ho intenzione di darvi un pò di consigli su come poter guadagnare con le vostre foto.
Sicuramente avrete delle foto con le caratteristiche giuste, che potrebbero piacere così tanto da essere comprate. Una delle domande più frequenti che si pongono i fotografi amatoriali è “Come posso vendere le mie foto?“, magari avete foto che pensate che potrebbero essere utilizzati in riviste, pubblicità, etc…ma come potete fare per venderle? a chi rivolgervi?
Inanzitutto partite dall’idea che è non è impossibile fare soldi con le vostre foto. Infatti, grazie al fantastico mondo di internet, è molto più facile per i fotografi trovare delle aziende interessate ai propri scatti. Una volta che avrai venduto le tue immagini, potrai definirti un professionista (o almeno un “semi-professionista”).
Come per tutte le cose belle ci vuole solo tempo e fatica per poter avere i primi risultati.
Cercherò di aiutarvi, velocizzando un pò di passaggi e mettendo tutti i consigli, idee e links, che mi vegono in mente.
Dopo l’introduzione, cercherò di fare una panoramica a 360° sul mondo commerciale della fotografia, parlando anche del Copyright e cercando di farvi capire come funziona.
Se vi piace la fotografia, non c’è niente di meglio di far diventare il vostro hobby un lavoro. I fotografi più famosi sono stati attori, meccanici, operai e impiegati…tutti possono iniziare a diventare fotografi per professione!
In linea di massima ci sono tre modi per fare soldi dalla fotografia: tramite foto, prodotti o servizi.
Foto:
Probabilmente nel tuo archivio digitale hai un sacco di belle foto. Queste foto “pronte da vendere” le possiamo chiamare anche “stock”.
Naturalmente è titolare del copyright, che può dare la licenza di utilizzare le foto agli altri.
I due modi di vendere una licenza delle foto stock sono questi:
Tramite Web: Consenti al potenziale cliente la visualizzazione delle tue foto online, inviando le foto ad agenzie di stock o a siti detti di “microstock”, oppure metterli sul proprio sito Web o sulle gallerie come Flickr.
Contatto diretto: Si va dal potenziale cliente con un portfolio del vostro lavoro, cercando di adattarlo alle esigenza della rivista o del giornale: ho scritto una guida su come organizzare il proprio portfolio, potete vederla qui.
Prodotti:
Ricordatevi che le foto posso diventare dei veri e propri oggetti da vendere! pensate ai calendari, cartoline, poster, quadri e puzzle!
Servizi:
Se non avete foto da vendere, potete sempre rivendere le vostre abilità come fotografo. Potete fare dei book fotografici, dei matrimoni, lauree. Potete anche organizzare workshop e diventare insegnanti di fotografia (la mia ambizione)
Quindi: Condividi la tua conoscenza (a pagamento!)
Se ritieni di aver raggiunto un livello abbastanza alto per essere in grado di insegnare la fotografia, puoi iniziare a fare dei corsi!
Il diritto in fotografia:
Non dimenticate mai che anche la fotografia ha le proprie regole e leggi, parlo del copyright, della privacy, e delle fotografie non si possono vendere,come per esempio quelle delle Torre Eiffel di notte in quanto la sua illuminazione notturna è coperta da copyright (sembra assurdo ma è proprio così).
Passiamo quindi alla prossima domanda che vi verrà in mente: come faccio ad’avere il copyright sulle mie foto?
La risposta è più semplice di quanto pensiate, in linea di massima le vostre foto sono già protette da copyright! Non è necessario infatti presentare alcun modulo, ed’è inutile mettere il simbolo “©” sulle foto, se non per identificare il proprietario del copyright.
In Italia la legge sul diritto d’autore è piuttosto semplice, ma non per questo di facile comprensione.
E’ bene inserire nei metatag della foto il proprietario del copyright, e in linea di massima, marchiare le foto con una scritta o con una filigrana digitale.
Le licenze in fotografia:
Le foto non si possono solo vendere, il più delle volte, darete infatti solo una licenza al cliente, che gli permette di utilizzare l’immagine in cambio di denaro decidendo come riprodurre l’immagine e per quanto tempo.
Cercate sempre di non perdere il diritto d’autore.
Se mantieni i diritti d’autore, puoi vendere le licenze a più soggetti e guadagnare illimitate volte con la stessa foto. Molti fotografi professionisti campano su 3/4 foto che gli permettono di avere un “entrata fissa” annuale.
Ben diverso è il discorso se siete stati assunti per scattare una foto…guardate bene i termini del contratto! Il cliente potrebbe volere, oltre alla licenza d’uso delle foto, anche il diritto d’autore, praticamente la botte piena e la moglie ubriaca, state attenti.
Dopo questa introduzione direi di andare al sodo…vendiamo le nostre foto!
Il modo più veloce e semplice di vendere le vostre foto stock è di metterle sul web, come accennavo prima possiamo servirci di Agenzie di stock
che promuoveranno il tuo lavoro, definendo la concessione delle licenze, e ti daranno una percentuale sulla vendita che potrebbe non accontentarti.
In alternativa puoi crearti un sito web personale: in questo modo deciderai tu le licenze e i prezzi. Attento solo a creare un sito internet che ben si adatti alle tue foto. Non vorrei mai vedere delle bellissime foto in un contesto scadente, quindi se non siete dei web-designer, fate un investimento e fatevi creare il sito da un professionista. Non ve ne pentirete.
…In caso di dubbio, mettete le foto su entrambi i canali!
Le foto stock sono generalmente concesse con una di queste due licenze:
Rights-Managed (“RM”) tradizionalmente utilizzato per le foto di fascia alta e i canoni sono piuttosto elevati, variabili e dipendenti dall’uso: Il costo di una foto per una rivista, per esempio, dipenderà dalla rivista, dal suo mercato, e dalla grandezza dell’immagine. In oltre se l’editore vuole utilizzare la foto più volte, deve pagare nuovamente la licenza d’uso.
Royalty-Free (“RF”) è la licenza più usata, per le foto di fascia bassa. L’acquirente può utilizzare l’immagine un numero illimitato di volte e per fini diversi senza pagare di più. Il pagamento è spesso basata sulla dimensione dell’immagine (numero di pixel), più un immagine è grande è più viene pagata.
E’ molto difficile entrare in una grande agenzia di stock, in quanto hanno già i propri fotografi professionisti e pretendo (giustamente) delle foto veramente eccezionali e la maggior parte dei fotografi amatoriali non riuscirà soddisfare le loro richieste.
Le agenzia di Microstock:
Le agenzie di Microstock sono il segmento low-cost della fotografia stock, queste agenzie chiederanno pochi euro per la licenza royalty-free delle vostre foto cercando attivamente immagini da chiunque, anche “dilettanti” e hobbisti.
Un grande vantaggio della maggior parte delle agenzie di microstock è che non hanno l’esclusiva sulle vostre foto, ciò significa che si è liberi di vendere le foto anche per altre agenzie e clienti.
Ecco alcuni siti da provare:
123RF
Dreamstime
ImageVortex
iStockPhoto
Shutterstock
StockXpert
Come iscriversi ai siti per vendere le immagini?
Per potersi iscrivere a un sito di microstock ci sarà bisogno di accettare un contratto con le politiche e le modalità di licenza che l’azienda può vendere ai clienti, inoltre potrebbe essere necessario inviare delle foto in revisione, per vedere se il vostro lavoro è di qualità sufficiente.
Una volta approvate, le foto si devono “taggare” con le parole chiave (per la ricerca) e caricarle. Alcuni siti permettono di avere una propria pagina personale, in modo da indirizzare gli amici e i clienti direttamente al vostro link all’interno del sito.
Quanto puoi guadagnare vendendo foto su questi siti?
La media calcolata sui vari siti di microstock è di 9 euro all’anno per foto. Non è molto, ma se si riescono a vendere 100 o 1.000 foto capite che il guadagno è considerevole. La chiave quindi, è la quantità abbinata alla qualità (tante foto e fatte bene).
Attenzione!
Molte delle vostre foto saranno scartate, magari non capirete il perchè visto che erano le più belle che avevate. Ricordatevi sempre che tutte le foto devono avere un “interesse commerciale” per poter essere vendute, le foto del vostro cane, di un bel tramonto o di un fiore, non interessano a nessuno.
Per questo ritagliatevi dei momenti per fare degli scatti specifici per la vendita: per esempio, fotografate una donna in ufficio che parla al telefono, oppure persone in giacca e cravatta che discutono o che si stringono la mano. Sembra stupido, ma dovete pensare non più da fotografi ma da pubblicitari…ogni foto deve poter essere utile per un manifesto di un azienda, per un sito internet, per dei volantini pubblicitari.
Ecco un esempio delle foto più vendute su Shutterphoto:
Stampare le foto per venderle:
Stampare le vostre foto più belle per poi venderle può essere un impresa molto più facile per iniziare a “monetizzare” la vostra passione. Certo, la parte difficile è convincere la gente a comprale!
Anche per questa opportunità ci sono siti internet che caricano le vostre foto e le mettono a disposizione per la stampa, il sito web che li carica spesso prende una parte del profitto ma in cambio, si occupa di tutta la fase di le stampa e della spedizione del prodotto finito.
Alcuni siti di questo tipo sono:
Red Bubble – Un sito internet interessante, la sua popolarità è in crescita.
Imagekind.com – Uno dei siti di stampa online più grande
Picasso Mio – Showcase di 200.000 visitatori al mese con libero upload illimitato
lab42artgallery.com - Un sito nato da poco, che permette di vendere le vostre foto
In alternativa, è possibile stampare le proprie immagini per poi tentare di venderle direttamente ai clienti (anche attraverso una mostra).
Questo richiede più tempo, ma probabilmente avrete più risultati. Ricordate sempre di vendere delle stampe che la gente vorrebbe nelle loro case: è inutile stampare foto della vostra macchina o del vostro gatto.
Per finire: Come diventare fotografo?
Il modo più semplice per iniziare è quello di farsi pubblicità come fotografo per le piccole aziende che avete vicino casa. Potreste essere fortunati e trovare i primi lavoretti da fare. Finchè non siete sicuri di quello che fate, non esigete dal cliente un pagamento troppo alto. Pensate ai primi lavori come un modo per costruire il proprio portfolio, se siete bravi riceverete del lavoro attraverso il solo passaparola.
Vi consiglio di prendere dei lavori a seconda della vostra capacità, non pensate di poter fotografare un matrimonio senza preparazione, potreste rovinare il momente più bello di una coppia con risultati spaventosi.
Inoltre non accettare lavori che necessitano di attrezzature che non avete, come flash, obiettivi appositi etc. etc.
Spero di aver fatto un pò di chiarezza sul guadagni che girano intorno alla fotografia.
Se avete domande e altri suggerimenti, scrivetelo nei commenti!

































Ciao Mike;
da appassionato fotografo in fotografia digitale, vorrei sperimentare la fotografia in grande formato (sia in bianco e nero, sia a colori), a soggetto paesaggistico oppure creativa, in ogni caso non ripresa da fotocamera digitale ma da fotocamera con cavalletto a pellicola), per sviluppare eventualmente questa passione in una attività.
Leggendo sul web, pare che questo settore, negli Stati Uniti, abbia una propria economia, mentre qui in Italia molto di meno.
Potresti mettermi al corrente di quanto esiste in Italia relativamente a questa nicchia di mercato?
Eventualmente sarebbe utile anche l’indicazione di qualche canale per la vendita diretta del negativo (in grande formato) e del negativo scannerizzato, quindi via web?
Ti ringrazio anticipatamente.
Ciao.
Filippo.
A mio avviso l’unica soluzione giusta é lasciare ad ognuno il proprio mestiere. In caso di dubbio su tanti argomenti fin qui discussi il riferimento é il sito http://www.fotografi.org Sono seri e professionali gli unici che si muovono a tutela del lavoro di fotografo: aiuteranno a chiarirsi le idee.
Valentina
Ho venduto per diversi anni immagini e rubriche a case editrici (credo oltre 700 immagini)
si stipula un contratto di collaborazione,si emettono delle notule con numero progressivo
sulle quali si detrae una ritenuta d’acconto del 19% sul 75% .
Esempio: ho venduto 10 immagini x 20 euro cadauna = 200 euro
si calcola il 75% dei 200 euro = 150 euro
si detrae il 19% sui 150 euro = 28,5 eur0
ora dai 200 togliamo i 28,5 ed otteniamo il netto = 171,5 euro
Nel mio caso le immagini potevano essere pubblicate una sola volta(altrimenti rifatturavo)
ed il loro valore cambiava in base alla posizione e grandezza(una copertina o una 2 pagine valgono molto di più).Detto questo attenzione a quando venite pagati…e se venite pagati……
Le violazioni dei diritti d’autore sono molto comuni,gli avvocati assicurano le vincite delle cause……. alla fine invece si paga sempre in cambio di niente….
Giorgio grazie dei tuoi consigli e di aver messo a disposizione la tua esperienza!
speriamo sia utile a tutti quelli che avevano ancora dei dubbi al riguardo.
Ciao sono da poco entrato nel mondo della fotografia il mio sogno più grande è far parte di un gruppo di fotografi naturalistici ho già fatto dei corsi base l’ultimo che faro sempre base è tenuto da uno della National Geografic
Ciao, Michele!
Volevo sapere cosa non si può fotografare al fine della pubblicazione: le chiese, i monumenti, statue di particolare bellezza….? Quando si tratta di abuso?
Grazie!
Non lo so, ti conviene informarti presso i comuni e le strutture che ospitano quelle opere o monumenti.
Ciao! Ho una domanda da farti! Possiedo la mia prima macchina digitale da circa un anno o poco più ed ho ripreso a fotografare un po’ questo e quell’altro. Certo, questo non fa di me un fotografo professionista (ci mancherebbe), eppure ho degli scatti che vorrei provare un po’ a lanciare in qualche sito per realizzarmi un piccolissimo guadagno! Perdona il modo diretto con cui te lo dico ma non ho capito molto bene come fare e l’intera storia del copyright! Ti ringrazio! Ah, sarò anche fuori argomento ma già che ci sei mi piacerebbe sapere come si fa a “migliorarsi” e migliorare il proprio stile fotografico. Grazie in anticipo! Ciao!
Per migliorare il tuo modo di fotografare ti consiglio di leggere questo articolo:
http://www.lucidistorte.it/blog/consigli/5-consigli-per-migliorare-il-proprio-modo-di-fotografare/
Il copyright è una materia che in Italia viene gestita in maniera a dir poco “fumosa”, se ne vuoi sapere di più ti consiglio di rivolgerti ad un legale per evitare ogni possibile problema
Complimenti perchè hai parlato di tante cose interessanti senza dilungarti.. dote rara per un fotografo
Grazie mille Roberto, andare al sodo è uno stile di vita e sono contento che lo hai apprezzato
Ciao, molto interessante il tuo articolo. Volevo comprendere un pò come realizzare e vendere cartoline, sapere se devo chiedere autorizzazioni a i proprietari dei monumenti (comune..provincia ecc..) , se bisogna essere iscritti all’albo dei fotografi, e se devo pensare io eventualmente a contattare i possibili negozietti che le vendono, o bisogna affidarsi a qualche agenzia… Grazie !
Ciao Michele,
sono Angy, ho 35 anni e sono delle Marche. Da tempo ormai colleziono bellissime foto di tramonti, albe, paesaggi e immagini suggestive.
Ho provato ad iscrivermi a Fotolia ma ho visto che non fa per me.
Quanto potrebbe costarmi allestire una mostra, stampare le immagini per venderle?
Grazie!
Non c’è un costo “fisso”, dipende da dove vuoi esporre, quante foto esponi, che dimensione, su quale materiale stampi…insomma, ti conviene iniziare ad informarti se vuoi provare a vendere le tue foto al più presto!
Ciao Michele,
grazie mille per la risposta!
Veramente interessante, complimenti. Adesso qualche breve spiegazione con domanda finale.
Ho 55 anni sono impiegato nel pubblico impiego ma ho scuole e passione per l’arte e per un lungo periodo della fotografia con mostre e concorsi, ma solo analogico fino all’avvento delle prime digitali e mi sono fermato lì. Quindi domanda: ho “solo” foto stampate e negativi dei vecchi cari rullini, come posso inserirmi in una eventuale proposta di vendita? Ti saluto e ringrazio anticipatamente.Pierluigi
Oltre ai microstock io da qualche giorno sto realizzando il mio sito microstock personale visibile http://www.carboninimarco.eu
Una questione molto importante trascurata e la tipologia delle foto – Jpeg, Raw, ecc. e nr. di pixel minimo per ovviamente il formato più ricercato!
Sentivo chiacchere su delle macchine che non vengono accettate perché non hanno il minimo richiesto della qualità! Se possibile chiarire anche questi argomenti alcuni si limiteranno anche subito sulla scelta della macchina che vogliono acquistare.
Grazie.
Tutto chiaro, pero per venderle ai siti di stock e microstock bisogna aprire la partita iva come fotografo vero ???
Ciao Michele, sono un appassionato di fotografia naturalistica ed invio le mie foto a blog del settore, mi hanno contattato che un’agenzia americana sarebbe interessata ad una mia foto per un loro cliente, non conoscendo la regolamentazione in materia ho trovato il tuo sito e vorrei chiederti un consiglio, cosa posso chiedere per la mia foto e come mi devo approcciare ?
grazie per risposta
fulvio
Caro Fulvio, non esiste un prezzario fisso per le foto ma ti consiglio di vedere quello di Juza (http://www.juzaphoto.com/article.php?l=it&article=prices) …sappi che molto dipende dalla licenza
Grazie per la risposta, ora li contatterò per sapere in quale contesto verrà pubblicata ed eventuale offerta, speriamo bene…
non posso pretendere cifre a due zeri ma almeno a due cifre….
grazie
Fulvio
Ma a quanto possiamo vendere le immagini (naturalistiche, paesaggistiche, …) dei nostri archivi a riviste di settore, a banche o enti turistici che le possono utilizzare per calendari, brochure, siti, ecc. ? Esiste un formulario inidicativo?
Grazie anticipatamente per l’attenzione.
marco
Purtroppo non esiste un formulario indicativo, il prezzo di una fotografia può variare a seconda di innumerevoli fattori: rarità dell’immagine scattata, dimensione, qualità, tempo e risorse spese per fotografare il soggetto etc.
Scusate se insisto….. c’è nessuno??
Caro Gionatan,
come puoi immaginare per le domande che hai fatto sarebbe meglio sentire il parere di un legale. In quest’ambito è tutto così confuso che è meglio non fare passi falsi
Ciao
Mike
Ok grazie mille…. magari provo a cercare qualcosa in rete….
Intanto rinnovo i miei complimenti per il tuo blog!!
Ciao a tutti e grazie per questi post…….
Quindi ricapitolando….
Io che voglio incominciare ad addentrarmi in questo mondo e voglio fare qualche lavoretto a tempo perso ho ancora qualche dubbio….
1) per partire con il piede giusto è sufficiente far firmare la liberatoria e poi sono a posto anche se sono un freelance non professionista?
2) la categoria freelance è legalmente riconosciuta e non ha obblighi di IVA etc?
3) sempre per essere legalmente a posto, posso usare un mio logo o nickname ed essere riconosciuto o devo depositarlo, registrarlo etc?
scusate ma sono ancora un po confuso!!
Grazie per le informazioni.
Salve, sono un fotografo professionista e ho trovato molto interessante la questione dei diritti d’autore, specie quello che scrive Tiade, devo assolutamente parlarne con il mio commercialista che mi fa pagare l’IVA da anni. Ho dimenticato di dirvi che ho uno studio fotografico e le mie foto riguardano eventi in genere, perlopiù matrimoni, ritratti in studio con relativa post-produzione. Non ho ancora un mio sito che farò al più presto, spero!!!
Ciao e grazie per questo bellissimo e utilissimo articolo.
Ti volevo chiedere: io avrei pensato di far diventare le mie foto delle cartoline e poi rifornire i negozi direttamente (iniziando con negozi di amici e poi…)…ma dove stampo le mie foto in versione cartolina? Conosci qualche sito interessante?
Grazie infinite e saluti dalla Germania
Lucry
Mmm…prova a vedere su photobox, sono molto affidabili ma non sono sicuro che stampino anche cartoline…prova a chiedere!
Ciao Francesca
anche io mi ponevo la stessa domanda: dove stampare le cartoline a prezzi convenienti. Hai trovato qualcosa? Sono come te interessato alla produzione e vendita di cartoline ricavate da miei scatti particolarmente riusciti. Grazie
Ciao. Pino
Sto avidamente leggendo questo bellissimo blog.
Visti i tempi che corrono, abitare in montagna, fra le meraviglie della natura (cieli, flora, fauna e niente cemento) potrebbe esser un valido aiuto se supportato da una digitale, a quanto pare.
Mike, non finirò mai di esserti grata per le dritte sulla tecnica. Ho foto anche molto particolari che non credevo potessero uscire dal mio archivio. Forse dovrò rivalutare la questione alla luce delle tue considerazioni.
Ho notato, oltre alla tua competenza sul diritto d’autore (legge misconosciuta anche a molti fiscalisti), che si affronta il tema della partita Iva.
Siccome è un sentiero spinoso che ho già a suo tempo studiato e percorso (una “guerra” all’ultimo codice), spero vi siano utili le mie considerazioni.
In primis, la Legge sul Diritto d’Autore non riguarda il commercio, come invece la partita Iva (valore aggiunto).
Il Diritto D’autore nasce nel momento stesso in cui l’idea nasce nella mente, non è cedibile e fa parte della persona tanto da poter essere ereditato. Solo chi è possessore di tale diritto può sfruttare l’opera con riproduzioni dell’originale, (per esempio, statuetta, fotografia riprodotta su magline o copie di un manoscritto) o cedere i diritti di sfruttamento (per cui non il Diritto originario) o incassare la giusta percentuale per le pubblicazioni di terzi (vedi cataloghi venduti dai galleristi).
L’oggetto del diritto d’autore (e non il soggetto portatore) è “l’opera dell’ingegno creativo” che sottostà alle regolamentazioni per la sua tutela nella legge n° 633 del 22 aprile 1941. Una vera e propria legge che ratifica un Diritto costituzionalmente tutelato come INALIENABILE.
La disciplina Iva, invece, è una disciplina del commercio sul valore aggiunto. Cioè, io, COMMERCIANTE, prendo senz’alterare e rivendo aggiungendo valore. Questa disciplina è regolamentata dalla legge n° 633 del 26 ottobre 1972.
Come si può notare queste due leggi hanno lo stess numero ma, ovviamente, essendo due leggi diverse, sono state promulgate in anni diversi.
Ed è qui, che ad una lettura superficiale, si ingenera l’errore. È vero che la 633/1972 parla delle “opere dell’ingengo creativo” (e tale è la fotografia anche se integrata più tardi), ma ne parla per escluderle espressamente da detta legge [ndr. Sarà importante, al fine di avvalersi di questo specifico regime fiscale e contributivo, riportare la debita dicitura sulle fatture o notule che di volta in volta vengono emesse in occasione dei pagamenti: “Prestazione in diritto d’autore non imponibile IVA ai sensi dell’art. 3, comma 4, lettera a) del DPR 633/72“. -http://www.the-checklist.org/blog/opera-dellingegno-e-prestazione-in-diritto-dautore-o-prestazione-di-servizio/-).
Infatti, se si vanno a cercare le aliquote Iva da applicare (soddisfazione che mi son tolta con un fiscalista), si trova la voce per le opere di artisti non più viventi, le cui opere sono COMMERCIATE da soggetto altro (ovviamente). È il commerciante che smercia le Vostre Opere che deve preoccuparsi dell’Iva. Pittore (fotografo) = Creativo (gli Artisti sono definiti con precise leggi di stato, tutti sono invece Creativi); Galerista = commerciante. È solo chi acquista i diritti di sfruttamento o l’opera che deve riversare l’Iva su chi acquista, e non sul Creativo. La dimostrazione è che i Creativi non possono scalare l’Iva dagli acquisti (pennelli, pellicole, ec.), proprio perché il VALORE lo CREANO.
Gli introiti del Creativo fanno parte dell’introito della persona fisica, per cui Irpef (o quant’altro oggi la sostituisca) e vengono dichiarati solo quando superano una cifra tot. (che ora non ricordo ma credo intorno ai 7000 €, salvo rettifiche ultim’ora). Per questo basta un semplice blocco di ricevute che si rendiconta a fine anno. Sotto un certo introito nulla è dovuto, (non so se si cumula con altri redditi o resta comunque non tassabile).
Discorso a parte la Siae, associazione di tutela di libera iscrizione. Ma se si legge con somma pazienza la 633/1941, si nota che è possibile depositare le proprie opere all’ufficio del registro con modalità precise, per cui versando solo le tasse di registro.
Sia chiaro, NON SONO UNA LEGALE, ma solo una modestissima, cocciuta e puntigliosa Creativa che ha imparato a praticare “l’autodifesa civile”.
Mi scuso se l’ho fatta lunga, augurandomi di esser stata esauriente, anche se non esaustiva, Spero di esser stata utile ed eventualmente leggerò le repliche se ce ne saranno. Ovviamene linco il blog fra i preferiti. Un saluto a tutti, anche ai “rustici disinformati” (cit. Franca Valeri), e buona continuazione.
Che una stupenda immagine sia sempre nei vostri occhi. Tiade.
Ciao! Volevo chiederti se potresti contattarmi in privato =), per email..
nicole.ciscato@gmail.com =)
Grazieeeee!!
Ciao il tuo articolo è molto utile e chiaro.Mi piacerebbe sapere qualcosa di più sulle liberatorie.Ovvero, immagino bebba richiedere un consenso scritto ai soggetti immortalati, o mi consigli di organizzare un vero e proprio servizio fotografico di posa.Grazie per l’eventuale risposta.
Ciao Eric, fermo restando che il consiglio più autorevole è sempre quello di un legale, far firmare una liberatoria è un atto di professionalità e correttezza, che tutela sia il fotografo che il modello…soprattutto durante uno shooting la liberatoria è indispensabile per poter utilizzare e diffondere le foto senza problemi.
Buona giornata
Mike
Ottimo lavoro???
Ma non avete nemmeno menzionato quella cosa chiamata PARTITA IVA!!!!!!!!!!!!!!
O si è professionisti o si è ABUSIVI, senza se e senza ma!!!!
Fabio prima di tutto stai calmo e quando commenti abbi il coraggio di usare una mail corretta.
Ora…apri gli occhi e leggi il titolo del post: “Come guadagnare con la fotografia” è ben diverso da: “Come fatturare con la fotografia”.
Sappi che oltre alla partita iva ci sono innumerevoli modi per lavorare legalmente con la fotografia…studia o rivolgiti a un commercialista invece di strillare sul mio blog. Imbecille.
Buona giornata
Mike
Buon giorno a tutti. Da quello che intendo io c’è una differenza tra il fare fotografie per conto terzi e fare foto creative. La prima è una attività artigianale, la seconda è una attività intellettuale (creativa). Perciò la prima è soggetta alla legge sul commercio, quindi occorre la partita IVA, la seconda invece è una rendita che non è soggetta a IVA come lo sono le rendite da affitti, le rendite da capitali, ecc. ma comunque è così specificato sia dalla legge che da alcune circolari della Agenzia delle Entrate, che purtroppo non riesco a trovare (sono inciampato in questo articolo proprio perché ci stavo googlando).
Conclusione. Non confondere le attività di creazione (opere dell’ingegno) con le attività professionali, per cui se fai foto su commissione (pubblicitarie, matrimoni, servizi fotografici, reportage giornalistici) fai attività professionale, se fai le stesse foto su tua iniziativa e con qualche caratteristica creativa (es. un reportage giornalistico proprio come documentario fotografico) è una attività creativa e rientra nell’alveo del diritto d’autore. Questo è quello che ho inteso io, almeno, ma invito a verificare, non sono né un legale né un fiscalista.
P.s. Il blog è simpatico, ma devo rilevare il fastidio di non poter usare il mouse, peraltro questo fa funzionare male la tastiera perchè i tasti freccia non funzionano. Insomma un code-revision ci starebbe
Claudio G. H.
Ciao Claudio e grazie per la precisazione, purtroppo ho dovuto privare il copia e incolla dal mio blog per via di numerosi utenti che hanno copiato e diffuso i miei articoli, spacciandoli per loro…spero continuerai a seguirmi comunque!
Buona serata
Mike
Ciao, ottimo articolo. Volevo chiedere solo come avviene concretamente la vendita o la cessione di licenza d’uso di una foto. Ci sono documenti da firmare da chi compra e chi vende? Se sì dove ce li si può procurare?
I documenti per la cessione di licenza d’uso sono obbligatori, personalmente ti consiglio di prendere come esempio quelli delle più grandi agenzie di photo stock.
Perdona l’ignoranza ma non riesco a trovarne. O meglio, stò cercando un modello tipo in pdf per vendere delle foto direttamente al cliente, senza agenzie di microstock o simili come intermediari.
Il modello .pdf non lo trovi nel contratto della agenzie di microstock e ogni fotografo ne utilizza uno diverso. Ti consiglio di scriverne uno personalmente, con la consulenza di un legale.
Ok grazie mille.
Ottimo articolo, vorrei chiederti se la stessa foto può essere venduta in tutte le agenzie di Microstock.
Grazie.
Tutto dipende dalle condizioni di utilizzo delle varie agenzie di Microstock, di solito non ti permettono di utilizzare la stessa foto caricata anche con altre aziende (giustamente)
ho appena letto questo tuo articolo, devo dire molto interessante per uno che come me fotografa ormai da qualche anno ma che si sta affacciando da poco al mondo ”professionale” ( o almeno ci sta provando).
Sono poco competente in questo e non so se ho capito male io ma sopra (nell’articolo) scrivi che i siti microstock non hanno l’escusività, che si è liberi di vendere le proprie foto anche altrove, mentre qui hai scritto l’opposto. Mi puoi spiegare meglio? Grazie mille:D
Attenzione, non tutti le liberatorie offerte dai siti di microstock sono uguali…non le conosco tutte a memoria ma posso assicurarti che il più delle volte basta leggerle!
Buona serata
Mike
Interessantissimo grazie delle diverse info!C’e’ qualcuno che sa aiutarmi a farmi un blog mio e risparmiarmi così di pagare qualcun’altro?? sono un amante della fotografia, sto cercando di capire come potere anche guadagnarci…dicono che me la cavo piuttosto bene, ho appena investito in corsi ed altro…così se riuscissi a farmelo da sola…c’e’ qualcuno che puo’ aiutarmi?
un ultima cosa…ma se pubblico le mie foto…copyr. o no le persone riescono comunque se vogliono a “rubarle”…anche se in bassa risoluzione…questo si risolve?posso pubblicarle comunque tranquillamente? o cosa devo fare?STO CERCANDO DI SEGUIRE I TUOI CONSIGLI SU COME FARMI “PUBBBLICITA’” CHISSA’ MAGARI RIMARRA’ UN SOGNO…SO QUALI SONO AL MOMENTO I MIEI LIMITI E COSA POTREI FARE BENE….MA SPERARE E’ SEMPRE BELLO…..
GRAZIE DELLE RISPOSTE e degli aiuti che vorrete darmi
Ciao, volevo chiedere qualche chiarimento per quanto riguarda il copyright.
Io ho un blog di foto, ma nessun copyright e a dir la verità non mi intendo di metatag o cose del genere…vorrei semplicemente risolvere la questione applicando da sola e semplicemente il copyright per i miei lavori. Come posso fare in termini semplici?
Grazie,
Anna
Potresti leggere questo post: http://www.lucidistorte.it/blog/utility/come-inserire-il-copyright-nelle-foto/
Ciao e tutto un Po più chiaro, pero avevo una domanda, sono un fotografo, ma sono alle prime armi per quanto riguarda il campo lavorativo, cioè nessuno mi conosce, avevo in mente di far dei bigliettini da visita ovviamente nn ho la partita IVA, pensi che potrei farmi pubblicità senza problemi?? Ho potrei avere delle ripercussioni perché “faccio lavoro in nero” visto che nn pago nulla allo stato??? Ho questo grande dubbio
Fino a legge contraria, devi preoccuparti di aprire una Partita Iva solo nel momento in cui devi essere pagato per qualcosa!
Il lavoro in nero non c’entra nulla con la pubblicità, in quanto tu devi versare i contributi su quello che guadagni e non su quello che pubblicizzi.
Inoltre (informati bene) fino a 5.000 euro puoi fare ricevute con la ritenuta d’acconto senza aprire la partita iva, quindi non preoccuparti e appena puoi cerca di fare una chiacchierata con un commercialista serio che saprà consigliarti al meglio.
Ciao
Mike
Ecco questo volevo sapere, io associo il fatto lavoro il nero perchè appunto mi faccio pubblicità per eventuale lavoro e quindi eventuale retribuzione, ti ringrazio sei stato chiarissimo.
p.s. il tuo blog è veramente utile e fatto bene, ed è chiarissimo.
ciao alla prossimo