Guida: la fotografia Macro pt.2

La fotografia Macro: Parte 2

Eccoci arrivati alla seconda parte di questo articolo sulla macro fotografia, dopo aver fatto una panoramica generale e aver visto gli obiettivi adatti per questo tipo di fotografia andiamo a vedere praticamente come scattare una foto macro:

Restiamo immobili!

Durante lo scatto di foto macro, è necessario evitare qualsiasi vibrazione della fotocamera mantenendo la macchina quanto più ferma possibile.
Per fare ciò vi suggerisco 4 punti chiave per evitare che le vostre foto vengano mosse:

1 – Treppiedi: Se non ne avete già uno, vi consiglio vivamente di comprarlo il prima possibile, può esservi utile in moltissime situazioni.

Trepppiedi_foto_macro

2 – Pulsante di scatto remoto: Anche se posizionate la vostra macchina fotografica su un cavalletto, la semplice pressione del pulsante di scatto della fotocamera potrebbe far muovere un pò la macchina. Inoltre, ricorda che durante le riprese macro, il minimo movimento può cambiare l’inquadratura iniziale. La soluzione migliore è di dotarsi di un pulsante di scatto remoto che può essere con filo (il più economico) o wireless (più costoso).

pulsante_scatto_remoto

3 – Autoscatto: Se non avete un pulsante di scatto remoto, una buona alternativa è quellaicona_autoscatto di usare l’autoscatto. Questa modalità, di solito usata per scattare autoritratti, ma può essere utile anche come trucco per ridurre le vibrazioni della fotocamera dovute alla pressione del pulsante di scatto.

auto_scatto

4 – Funzione Live-View o Mirror lock-up: nelle fotocamere reflex, quando guardiamo all’interno del mirino ottico riusciamo a vedere la scena che vorremmo riprendere grazie a uno specchio che devia la luce diretta al sensore verso il mirino.
Quando si preme il pulsante di scatto, lo specchio si ribalta verso l’alto fare arrivare la luce al sensore della fotocamera, cadendo di nuovo in posizione quando l’otturatore si chiude.

schema_reflex

Ecco, quando lo specchio si ribalta verso l’alto crea una piccola scossa all’interno della macchina fotografica. Guardate il video al rallentatore, per capire il movimento che causa l’alzarsi dello specchio:

Per evitare questo micro mosso, la maggior parte delle fotocamere DSLR hanno una funzione chiamata mirror lock-up (MLU) o Live View. In tutti e due i casi la funzione alza lo specchio prima che si prema il pulsante di scatto. Nella funziona Live View si vedrà l’immagine attraverso lo schermo LCD della fotocamera, mentre nella funzione Mirror lock-up assicurati di comporre la scena prima di impostarla, perché una volta quando lo specchio è alzato, dal mirino ottico non si vede nulla.

Funzione_Live_View

In tutte e due i casi mai puntare la fotocamera con lo specchio alzato direttamente verso il sole o verso una fonte di luce troppo forte, finireste per danneggiare inesorabilmente il vostro sensore.

L’esposizione nella fotografia macro: l’importanza del diaframma

Specialmente se scattate da una certa distanza dal vostro soggetto, bisogna sempre tenere in considerazione l’apertura del diaframma, perché è l’effettiva l’apertura che influenzerà la qualità dell’immagine, più il diaframma sarà chiuso e più l’area di messa a fuoco sarà ampia (e nella fotografia macro parliamo anche di pochi millimetri)

Tutti i segreti del diaframma li trovate in questo articolo, una volta che lo avrete letto saprete benissimo che un diaframma troppo chiuso oltre a rendere le immagini più nitide crea anche il fenomeno della diffrazione della luce, che dovremmo evitare. Per questo motivo la maggior parte degli obiettivi non vanno oltre gli f/45 e f/64.

Il mio consiglio, visto che con il diaframma molto chiuso avrete bisogno di tempi più lunghi, è di scattare con un pulsante di scatto remoto per evitare, come ho scritto sopra, un fastidioso micromosso.
Può capitare che con una lunga esposizione a un soggetto alcune particelle di polvere possono risultare visibili nella foto, ma non importa: potrete facilmente rimuoverle con il Pennello correttivo di Photoshop.

La profondità di campo:

La limitata profondità di campo è un parametro costante nella fotografia macro. E’ quindi indispensabile mettere a fuoco la parte più importante del soggetto: gli elementi che sono anche solo un millimetro più vicino o più lontano dal piano focale potrebbe essere notevolmente sfocati.
Specialmente se vi avvicinate per la prima volta agli scatti macro eseguite più scatti dello stesso soggetto per ottenere lunghezze di messa a fuoco leggermente diverse e riuscire a capire come gestire la profondità di campo.

macro_sfocato

Come impostare la luce nella fotografia Macro:

Illuminazione macro in interni

I vantaggi dell’illuminazione in interni sono rappresentati in prima linea dal controllo di ogni dettaglio della vostra illuminazione. L’unico svantaggio potrebbe essere quello che al momento pensate di non avete le apparecchiature adatte per un risultato ottimale. Come dicono gli americani: KISS (keep it simple, stupid!) quindi non fasciatevi la testa andando a comprare flash e stativi da 5 milioni di euro, si possono ottenere buonissimi risultati con le luci che avete a casa o comunque spendendo veramente poco.

Per esempio, mettete un foglio bianco sotto al soggetto e fate diverse prove illuminandolo con delle semplici lampadine o delle torce, io per esempio ho comprato dei faretti alogeni che fino ad’oggi sono stati perfetti per qualunque tipo di illuminazione.

Illuminazione macro in esterni

Scattando all’aperto, abbiamo bisogno di più luce naturale possibile. Cerchiamo l’ora migliore per scattare, e usiamo il sole anche per illuminare il nostro soggetto da dietro e non solo da davanti!

Se la luce naturale non basta, usate la luce del flash come riempimento per evidenziare i dettagli nel vostro soggetto.

luce_naturale_macro

Illuminazione macro: il flash

Per la fotografia macro avrete bisogno di flah specifici, in quanto i flash tradizionali non riusciranno a colpire il vostro soggetto perchè messo in ombra dal vostro stesso obiettivo.

Gli appassionati di Dexter e di CSI riconosceranno i flash che vi stò per indicare:

o-flash_macro

dexter-fotocameraDexter_macchina_fotografica_flash

nello specifico questo tipo di flash si chiama flash anulare:

macro-flash-anulare

esistono anche adattatori per il flash incorporato nella vostra fotocamera, come questo:

o-flash_macro

Per tutti gli smanettoni come me, che amano il fai da te e la costruzione di oggetti artigianali vi consiglio di leggere questo articolo che vi spiega come costruire un flash da macro praticamente a costo zero!


Finisce qui la seconda parte di questa guida sullo straordinario mondo della macro fotografia, trovate la terza parte dell’articolo QUI.

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3 Commenti a Guida: la fotografia Macro pt.2

  1. Zago scrive:

    Ho una fotocamera Canon EOS 1100 D: tale fotocamera non ha la funzione MLU, ma ha il live view.

    Tuttavia, anche in modalità live view, quando scatto lo specchio si muove (si abbassa un attimo, poi si rialza); può comunque creare problemi? C’è un modo per aggirare questo limite?

    • Zago scrive:

      OOPS… Mi rispondo da solo:

      Ho appena trovato questo:
      http://forums.dpreview.com/forums/post/40029275

      In pratica, alcune reflex di fascia entry level hanno un unico motore che aziona sia la tendina che lo specchio: per questo, per chiudere la tendina devono per forza muovere lo specchio. Tuttavia questo movimento avviene alla fine dello scatto (per verificare basta impostare un tempo lungo: il clic dello specchio si sente alla fine, non all’inizio) e perciò non crea micromosso (se anche la macchina vibra, lo fa quando ormai lo scatto è completo).

      Ho preferito scrivere la risposta nel caso altri si fossero posti la stessa curiosità.

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