Una delle principali differenze trà la fotografia amatoriale e quella professionale è data dalla composizione della foto.
La composizione definisce come gli elementi sono disposti in una foto.
Cercherò in quest’articolo, di mettere in risalto le principali caratteristiche che possono migliorare e impreziosire le vostre foto, partendo da una buona composizione.
Riempire la foto:
Tolte tutte le eccezioni, riempire la cornice delle vostre foto è una delle cose più semplici che potete fare per migliorare la vostra composizione.
Mettete in risalto quello che dovete fotografare, togliendo con il taglio di scena adatto, tutti gli innumerevoli elementi di disturbo, che rendono le foto molto noiose e banali.
Per esempio, se fotografare un bambino che gioca a pallone, concentratevi sulla sua figura e cercate di evitare di far entrare nella foto tutto il campo di calcio, comprese bandierine e altre persone che distolgono l’attenzione dal soggetto principale.
Se non riempirete il fotogramma con il bambino, non sarete in grado di catturare la sua espressione.
Visto che la tecnologia ce lo permette, dopo aver scattato controlliamo sempre che nelle nostre foto non ci siano elementi di disturbo, come rami che sporgono e le loro ombre.
La regola dei terzi:
La maggior parte delle immagini presentano il soggetto direttamente al centro della foto, con un sacco di spazio vuoto (o peggio ancora in disordine) intorno a loro.
La “regola dei terzi” suggerisce di spostare il soggetto dal centro dell’immagine, in questo modo riusciremo a raccontare qualcosa in più con la nostra foto, mostrando lo sfondo a lato della nostra immagine.
Ma guardiamo le fotografie dei professionisti, e mettiamo idealmente sopra la foto una griglia di sei linee equidistanti che dividono il mirino in nove caselle, i punti di intersezione di queste linee si chiamano “Punti di Forza” e sono le parti dell’immagine che catturano più attenzione:
…come vedete, molte delle fotografie più famose sono basate su questa regola.
Alcune fotocamere dispongono di una funzionalità che consente di vedere questa griglia sovrapposta nella anteprima di scatto. Utilizzando questa griglia, è possibile comporre un quadro in cui il soggetto si trova su una delle linee o delle intersezioni, invece che al centro della vostra immagine.
Naturalmente non bisogna allineare il soggetto esattamente alle linee della griglia, ma bisogna prenderle solo come guida.
Con un pò di pratica, applicare la regola dei terzi vi verrà naturale.
Come mettere a fuoco un soggetto che non è al centro della composizione?
Le fotocamere compatte prediligono la messa a fuoco pesata al centro, ma con una fotocamera reflex possiamo decidere l’area a fuoco, scegliendo un punto qualsiasi della composizione.
Questa tecnica funziona soprattutto con i soggetti che non sono in movimento, come persone sedute o una foto di una statua o un albero.
Mettiamo a fuoco una particolarità del soggetto. Ad esempio, con persone e animali, saranno gli occhi ad avere maggiore risalto perché sono i punti più espressivi.
Ecco come fare:
1. Spostiamo il soggetto al centro della cornice, dove la fotocamera prenderà il punto di messa a fuoco, e premiamo il pulsante di scatto dell’otturatore a metà corsa.
2. Attendiamo che la messa a fuoco sia bloccata.
3. Tenendo il dito sul pulsante di scatto in modo che rimanga premuto a metà corsa, spostare la fotocamera fino a ottenere la composizione desiderata.
4. Fermiamo la fotocamera e premiamo totalmente il pulsante di scatto.
5. Attraverso l’anteprima dell’immagine, controlliamo che il soggetto desiderato sia a fuoco.
Quando scattiamo, non dobbiamo pensare di ottenere una foto perfetta per fortuna o per caso quindi…
Prima di comporre un immagine: impariamo a pensare.
Una volta che sai cosa scattare e hai un’idea di quello che ti piace è il momento di fare un passo indietro rispetto al momento di scatto e senza fretta fermarsi a pensare alla sua composizione.
Pensate all’immagine finale che volete ottenere, alle emozioni che volete suscitare e quindi al taglio che potrebbe andar bene per voi. Andate su internet e osservate gli altri fotografi per imparare dai loro sbagli e ottenere qualcosa di originale.La foto ideale proviene infatti dal pensiero e dalla pianificazione.
La bellezza si mostra a chi sà aspettare…Prenditi il tuo tempo!
La Ripetizione delle Forme:
Quando scatto, alle volte sento di essere dentro una caccia al tesoro. Uno di questi “tesori fotografici” possiamo trovarlo se cerchiamo degli elementi compositivi.
Mentre la regola dei terzi è uno strumento di composizione che si controlla tramite una cornice sull’immagine, il concetto di ripetizione della forma è qualcosa che dobbiamo andare a cercare, e a trovare. Infatti è possibile applicare la regola dei terzi in quasi ogni situazione, ma le ripetizioni delle forme non saranno sempre disponibili.
Pensate a cose che si vedono ogni giorno, una fila di bandiere o di scatole, una fila di bambini, un gruppo di palloncini. Quando si verificano queste cose, cerchiamo di scattare la foto per sottolineare la ripetizione.
La profondità di campo:
(Se non si ha familiarità con il termine “profondità di campo,” sarà un po ‘difficile capire di cosa stò parlando, ma potete trovare informazioni dettagliate sul diaframma in questo articolo)
Di solito non ci accorgiamo che i nostri occhi focalizzano le scene in maniera selettiva, per questo possiamo dare alle scene un piacevole sfocato dove non vogliamo attirare l’attenzione, donando all’immagine una piacevole chiave di lettura.
La messa a fuoco selettiva è solitamente legata alla profondità di campo.
E la profondità di campo è determinata dal diaframma. Per una profondità di campo limitata, dovremmo avere un valore di diaframma più basso, quindi un apertura più ampia possibile: in altre parole, dobbiamo avere il numero più basso di f / stop possibile.
Esaltare le linee principali:
Insieme alla ripetizione, è bene sapere che tutte le linee forti che ci sono nelle nostre immagini, porteranno l’occhio dello spettatore da un capo all’altro della foto.
L’occhio di norma segue naturalmente le linee. Le linee dei binari porteranno il vostro occhio verso la fine dell’immagine.
Ci sono molte linee da seguire: i bordi delle mensole, le strisce sulla strada, anche i fili del telefono o di una recinzione.
E’ buona norma avvicinarsi fisicamente alle linee di forza. Se le linee sono a terra, cerchiamo di avvicinarci al suolo. Se le linee sono su un muro, appoggiamoci su di esso.
Le cornici naturali in fotografia:
Per arricchire la nostra composizione possiamo inserire il soggetto dentro una cornice naturale.
Pensate quindi di scattare cercando di oltrepassare gli oggetti, di “bucarli”.
Guarda attraverso le finestre, gli steccati o i fori di un recinto, anche le persone possono creare cornici naturali con braccia e gambe.Questa tecnica viene detta anche “framing”.
Come per tutte le tecniche fotografiche, pensate a quello che state cercando di fotografare e utilizzare gli strumenti a disposizione scegliendo i più appropriati.
Otteniamo profondità: la Stratificazione:
Una delle difficoltà più grandi per un fotografo è la rappresentazione della profondità, almeno che non si usi fotocamere con tecnologia 3D, dobbiamo avvalerci di piccoli trucchi per dare profondità alla scena.
Avendo un soggetto in primo piano, uno nello sfondo, e uno nel mezzo, diamo alla scena la giusta chiave di lettura per far capire che gli spazi prospettici sono visibili e differenziati.
Il soggetto principale può essere in qualsiasi di queste posizioni, l’importante è creare dei livelli di profondità inserendo un soggetto per ognuno di essi.
Le aree vuote nella foto:
Le grandi aree di vuoto, di solito sono in contrasto di colore, di tono, o di luminosità rispetto al vostro soggetto.
Questa tecnica chiamata anche “area negativa” crea una separazione dinamica. A seconda di come questo spazio è usato, sarà in grado di creare tensione o unità in un’immagine.
Ci sono diverse fotografie importanti che utilizzano questa tecnica, ma di solito è qualcosa che viene creata in uno studio, visto che è molto difficile ricreare questa caratteristica all’aperto.
Altezza e angolo di ripresa:
Partiamo dal presupposto che la gente è abituata a vedere le cose guardando il mondo rispetto all’altezza di ogni singolo individuo. Quindi cambiando l’altezza o l’angolo di scatto possiamo dare alle nostre foto un aspetto originale e interessante.
Prendete una sedia e fotografate dall’alto. Stendetevi sul pavimento e provate a guardarvi intorno.
Ci sono anche alcuni principi che si dovrete ricordare mentre cambiate l’altezza o l’angolo di ripresa: le persone scattate da un angolo basso sembreranno più alti e più forti…più dominanti, mentre le persone fotografate dall’alto sembreranno piccole e possibilmente deboli o vulnerabili.
Questo è qualcosa che tutti percepiamo a un livello inconscio. Da adulti guardiamo dall’alto verso il basso i bambini, e quando eravamo bambini guardavamo ogni cosa dal basso, impotenti.
Utilizzare questo piccolo trucco a vostro vantaggio, utilizzate questa tecnica per aggiungere un’altra caratteristica alla storia che volete raccontare.
Per concludere:
In questa guida probabilmente non ho elencato tutti gli elementi della composizione, per esempio qualcuno potrebbe affermare che l’altezza della fotocamera non è utilizzata esclusivamente per fini compositivi.
Detto questo, penso che con tutti questi strumenti a vostra disposizione, avrete una buona base di partenza per comporre correttamente le vostre foto.
Basta ricordare che le regole sono fatte per essere infrante…ogni foto non deve per forza seguire la regola dei terzi
Dalla fotografia si impara qualcosa di nuovo ogni giorno, quindi cercate di studiare la tecnica fotografica e una volta assimilata, provate a stravolgere le regole, per ottenere delle foto uniche e che parlano di voi.





































Caro Mike,
tantissimi complimenti per questo bellissimo blog e grazie per la tua generosità nell’insegnarci tante cose belle…
Ci spiegheresti per piacere come fotografare al meglio paesaggi? Mi sono trasferita da poco a Monaco di Baviera e non voglio farmi sfuggire la bellezza che mi circonda…
Grazie e continua sempre così!
Vita
Ciao, ho scoperto solo oggi il tuo sito e anch’io come Barbara, ho speso dei soldi per un corso di fotografia in cui venivano dette meno della metà delle cose che sto scoprendo nelle tue pagine. Complimenti! Ti ho aggiunto come primo link nella mia barra dei preferiti
Ciao Samuele! Mi fa molto piacere sapere che hai trovato utili le mie guide, continua a seguirmi
Mike
e pensare che ho dato 100 euro per un corso in cui spiegano un terzo delle tue parole…. contenta di averti trovato..
Non sei l’unica cara Barbara…grazie di essere passata sulle mie pagine.
Buona serata
Mike
Bravo finalmente ho trovato un sito dove con parole semplici si comprendono termini difficili. Mi sono avvicinato alla fotografia da pochi mesi e non mi riesce sempre facile raggiungere risultati buoni. GRAZIE
Mi fa piacere sapere che ti sono stato d’aiuto, continua a seguirmi!
Mike