Uno dei filtri che completa il corredo dei fotografi professionisti è il filtro Neutral Density, chiamato anche filtro ND.

Di solito questo accessorio è il meno usato dai fotografi amatoriali perchè essendo un filtro che serve a ridurre la quantità di luce che colpisce il sensore, in molti credono di poterne fare a meno semplicemente perchè possono comunque ridurre l’esposizione attraverso le impostazioni della loro fotocamera…ma in realtà non potranno mai avere lo stesso effetto ottenuto grazie a questo filtro, che sicuramente non può mancare nella borsa fotografica di un fotografo naturalistico e di paesaggio.

Un filtro ND ha un colore che può andare dal grigio più chiaro al grigio scuro, a seconda della sua gradazione che consentirà di far passare più o meno luce, senza influenzare i colori presenti in scena.
Ma arriviamo alla domanda più comune relativa a questo filtro fotografico…perchè usare un filtro per ridurre l’esposizione quando possiamo chiudere il diaframma o diminuire il tempo di esposizione??
Semplicemente perchè sappiamo bene che le impostazioni relative al diaframma e all’otturatore non comportano solo una diversa esposizione, ma possono cambiare totalmente il modo di riprendere il nostro soggetto.

Lo scopo principale dell’utilizzo di un filtro a densità neutra (cioè ND) abbiamo capito che è quello di ridurre la quantità di luce che passa attraverso l’obiettivo.
Di conseguenza, mantenendo lo stesso tempo di posa, dopo aver aggiunto un filtro a densità neutra, avremo bisogno di un’apertura maggiore per ottenere la stessa esposizione. Così, mantenendo la stessa apertura del diaframma, dopo aver aggiunto un filtro neutral density, avremo bisogno di un tempo di posa più lungo.
Con un filtro Neutral Density potremmo infatti scattare delle cascate in pieno giorno, usando un tempo d’esposizione di un paio di secondi per ottenere delle scie d’acqua mossa che sembra cotone!
Oppure potremmo aprire al massimo il diaframma anche in condizioni di forte luminosità, ottenedo comunque un bell’effetto sfocato dietro al soggetto messo a fuoco.
I fotografi di architettura usano spesso questo filtro per aumentare il tempo d’esposizione durante la ripresa di architetture dove ci sono molte persone che possono intralciare il loro lavoro. Provate a mettere la macchina su un cavalletto ed esporre per almeno 4 secondi una piazza piena di gente…nella foto che otterrete, le persone quasi spariranno nella loro scia mentre le architetture saranno ben visibili…una tecnica tanto semplice quanto efficace.
Anche per i ritratti molte volte è utile abbassare l’esposizione di qualche stop per poter utilizzare anche all’aperto il flash, che direziona la luce dove preferite e inserisce negli occhi del soggetto un piacevole punto di luce.
Nel mercato ci sono diversi tipi di filtri ND disponibili, lineari o circolari (da avvitare all’ottica), con diversi valori di esposizione:
2x : 1 stop —-> passa solo il 50% della luce
4x : 2 stop —-> passa solo il 25% della luce
8x : 3 stop —-> passa solo il 12,5% della luce
64x : 6 stop —-> passa solo l’1,56% di luce
L’utilizzo di un filtro ND circolare è molto semplice, basta infatti avvitare il filtro all’ottica e ricalcolare l’esposizione (anche in maniera automatica, dalla fotocamera).
Ricordate che i filtri circolari sono progettati per avvitarsi all’obiettivo a seconda del diametro della lente.
Prima di comprare un filtro guardate la parte anteriore del vostro obiettivo e controllare un numero a 2 cifre seguito da mm.

Un filtro 8x, ad esempio, può ridurre la velocità dell’otturatore da 1/125sec a 1/15sec per compensare i tre stop di luce in più richiesti, oppure richiedere un apertura maggiore del diaframma da f/22 af / 8. (prendete questi esempi col beneficio del dubbio, tutto dipende dalla luce presente in scena)

Gli effetti più straordinari che possiamo ottenere con questo filtro riguardano la ripresa dell’acqua in movimento, il mare ripreso con un tempo d’esposizione di almeno 15 secondi (dipende molto dalle onde presenti) prenderà le forme di una densa nebbia e dalle fontane sembreranno sgorgare dei fili di cotone.

Come creare un filtro Neutral Density ad esposizione variabile:

Ricordate quando vi ho parlato del filtro polarizzatore? anche questo filtro offre una diminuzione della luminosità vicina ai 4x.
Usando due polarizzatori insieme, avvitandoli uno sull’altro, potrete diminuire o aumentare la quantità di luce semplicemente ruotando il filtro anteriore!

Il costo di un filtro neutral density? tutto dipende dalla grandezza in .mm del filtro e dalla sua gradazione..i più economici li ho trovati qui a circa 15 euro.






















ciao! complimenti per il blog, descrivi molto bene ciò di cui parli rendendolo capibile a tutti. La seconda foto del mare (quella senza scatto senza l’uso del filtro) con che tipo di nd è stata scattata? grazie
Volevo chiedere se i filtri ND si possono sommare, cioè unire un Nd4 con un Nd8 viene un ND12? Funziona?
Grazie
Sommando due filtri ND otterrai una sorta di polarizzatore
i loro valore finale sarà quindi la somma della loro gradazione.
Ciao. Pensi che anche filtri ND economici possano rendere immagini qualitativamente interessanti? Ti giro la domanda anche per i filtri UV (ho sentito che quelli Hoya sono i migliori, ma quelli economici rendo foto visibilmente meno nitide?)
Come, e quale ND comprare per poter usare un filtro su più ottiche? Esisitono adattatori?
Ciao Paolo, cosa intendi per “immagini qualitativamente interessanti”?
Se non vuoi comprare filtri circolari (adatti quindi ad una sola misura in mm) puoi sempre utilizzare quelli lineari, che possono adattarsi ad ogni ottica.
Non esiste una regola per i filtri ND economici, alcune marche economiche offrono un ottima resa…alcune meno.
A presto!
Mike
Più che un commento, vorrei fare una domanda.
Nelle foto di esempio, quella scattata col filtro ND 3X risulta avere il cielo più violetto, ma non si è detto che il filtri ND non interferisco sul colore?
Grazie
I filtri ND non influiscono sul colore, ma un cielo esposto a differenti tempi d’esposizione puó restituire un colore diverso.
Grazie, non sapevo a cosa servisse il filtro Nd e il vostro articolo mi ha chiarito il tutto. Ancora un aspetto : io per pigrizia uso spesso il programma P e se lo monto sulla mia D300s in presenza del filtro la regolazione tempi-diaframma è sempre in automatico ? e i tempi nel caso di paesaggi ben illuminati non mi richiederanno il cavalletto? Grazie
Usare il programma P su una D300s è proprio una bestemmia mio caro Luciano
A parte gli scherzi, sono due cose separate: anche con un filtro ND la reflex scatterà comunque in automatico. Se servirà il cavalletto? dipende dal tempo di posa!
non funziona il sito nikon-discount
ciao michele… volevo un consiglio… ho trovato questo kit di filtri a un prezzo basso… secondo te sono buoni…? conviene acquistare questo kit? grazie e complimenti per il blog…
http://www.ebay.it/itm/3-pezzi-52mm-ND-densita-neutra-ND2-ND4-ND8-set-di-filtri-per-Canon-Nikon-Sony-/330690902206?pt=Filtri_e_Lenti&hash=item4cfeb6b8be#ht_2806wt_1270
Mike, io ho un filtro polarizzatore, a qualcosa a che fare con quello di cui hai parlato tu? mi sembra molto simile, o mi sbaglio?
saluti
No no…sono due filtri diversi
leggi questo articolo: http://www.lucidistorte.it/blog/fotografia/guida-come-funziona-il-filtro-polarizzatore/
Ciao Mike,
quale è la differenza principale cha hanno i filtri nd circolari con quelli quadrati? Cos’è che mi fa scegliere l’uno o l’altro filtro?
Michele
Pur essendo un appassionato di fotografia da anni, non sapevo quali fossero le potenzialità di questo tipo di filtri. Grazie davvero e complimenti per il sito!
Grazie Dimitri! ….e buone foto
Le differenze sono straordinarie! Tu quale tra i quattro valori di esposizione proposti consigli maggiormente?
Bhè tutto dipende dalle condizioni di luminosità della scena, in generale direi che con un filtro a valore 6 fai QUASI tutto
Che cos’è precisamente il “tempo di esposizione”? Se lascio la fotocamera con l’impostazione “auto” e aggiungo questo filtro ottengo l’effetto desiderato? (scusa la grande ignoranza..)
Elena
Il tempo di esposizione è il tempo di posa dell’immagine sul sensore, regolato dall’otturatore.
Per trarre il giusto vantaggio da questo filtro bisogna scattare in “manuale” o almeno in priorità di tempi…ho scritto un articolo con i 5 motivi per non scattare in “Auto”, ti consiglio di leggerlo!