Fotografare un concerto può essere una vera e propria sfida, specialmente per tutti quelli che da poco si sono avvicinati al mondo della fotografia. Io da buon batterista mi sono trovato molte volte sul palco, e con un pò di esperienza che ho acquisito, scrivo qui alcuni consigli su come scattare foto ad un concerto:
1. L’Obiettivo Giusto.
Per iniziare a scattare senza grossi problemi abbiamo bisogno di un obiettivo “veloce”, quindi di un obiettivo con una apertura massima elevata, per un obiettivo zoom l’ideale sarebbe almeno un f/2,8 oppure un 50mm f/1,4 che secondo me va più che bene per ogni occasione.
Consiglio lenti con un apertura massima elevata perchè non è sempre possibile l’uso del flash durante i concerti, e quindi non possiamo fare affidamento sulla sua presenza (come luce aggiuntiva).
2. Catturare l’attimo.
Ricordati che durante il concerto non hai la possibilità di interagire con i tuoi soggetti, e non hai nessun controllo sui movimenti che si svolgeranno sul palco; L’azione si svilupperà con un ritmo allarmante e avrai bisogno di tenere il passo con i tuoi scatti.
Come in molti casi, la risposta più semplice è quella giusta, l’otturatore deve avere un tempo di posa molto rapido. Per questo motivo ho enfatizzato il bisogno di un vetro veloce. Con esso, sarai in grado di catturare meglio i musicisti con una velocità di scatto che non sarebbe possibile realizzare su un obiettivo con una apertura massima ridotta, senza sacrificare l’esposizione.
3. Sensibilità (ISO)
Come sai, l’ISO svolge un ruolo importante nella capacità di una fotocamera ed’è una delle principali cause del “rumore” che rovina le nostre foto. Infatti, più è alto il valore ISO e più il sensore della nostra fotocamera è sensibile alla luce, creando però più grana alla foto.
Molti dei nuovi modelli di fotocamere hanno prestazioni migliori, infatti con impostazioni ISO più alte avremo meno rumore e una migliore qualità delle immagini, quindi ci conviene prendere in considerazione questo dato quando si deciderà di aggiornare il corpo macchina o di comprare un nuovo obiettivo primario.
Lungo la stessa linea di ragionamento, consideriamo questo: è meglio guadagnare uno stop in più in velocità dell’otturatore e aumentare l’ISO da 800 a 1.600 (ad esempio passando da 1/60sec. a 1/125sec.). Questo ci consentirà di evitare foto mosse.
Per molte pubblicazioni e siti web infatti è preferibile avere una foto nitida e leggermente granulosa che un immagine sfocata ma senza rumore.
4. Scatta in RAW.
Proprio per tutto quello che ho appena detto, potresti aver bisogno di un paziente lavoro di post produzione…scatta sempre in RAW!
4. Salva il tuo udito.
Ti sembrerà una pazzia, ma l’udito una volta perso non può essere recuperato, quindi se vuoi buttarti nel mondo della fotografia di concerti, prendi in considerazione l’uso di tappi per l’udito, certo…se fotografi un concerto all’anno magari non ne hai bisogno
5. Ottieni un pass.
L’obiettivo finale di un fotografo specializzato in concerti è di avere una piccola rete di pubblicisti e di editor con cui lavorare, saranno loro infatti a procurarvi i pass per i concerti più importanti…ma come iniziare??
È possibile contattare bands e locali chiedendo se vogliono le foto di una performance, all’inizio prendila come una gavetta, ti fai pagare con una birra e nel frattempo fai esperienza e curriculum…mi raccomando arriva in anticipo e fai gli scatti di apertura live, procurati una posizione comoda per scattare e durante le tue riprese e…non dare mai fastidio agli artisti con la tua presenza!



























Volevo solo farti i complimenti per i validi suggerimenti che fornisci. Come fotografo di concerti e spettacoli di teatro sposo in pieno quanto scritto da Francesca e devo dire di non avere altro da aggiungere. Nel mio caso in questo tipo di ripresefotografiche ho scelto di realizzare solo immagini in bianco e nero. Mi piacerebbe avere un tuo parere al riguardo. Grazie
Ciao!io invece vorrei sapere perchè non riesco a trovare nessuno che paghi per fare foto!!!le proposte che ricevo sono solo per fare foto gratuitamente!!!nemmeno rimborsi spese!!!!!Grazie otto
Non riesci a trovare nessuno che paghi per le tue foto perché ormai tutti hanno una reflex al collo…ma non solo.
Perché dovrebbero pagare un professionista se c’è l’amico con la reflex?
La risposta è la seguente: Pagano se sono convinti che le sue foto siano in assoluto le migliori che possano avere.
Prima di chiedere un lavoro è importante capire cosa stiamo offrendo. Quanta differenza c’è tra il tuo lavoro e quello di un appassionato con una reflex al collo?
La mia naturalmente è una provocazione, ma credo valga la pena di pensarci
Ciao
Mike
Ciao!
Innanzitutto complimenti per tutti i consigli che pubblichi su questo blog, li ho trovati estremamente utili.
Ti chiedo un consiglio: degli amici mi vorrebbero ingaggiare come fotografo per la Street Parade che organizzeranno questo sabato a Bergamo, la mia città. L’evento, che si rifà alla più nota manifestazione che si tiene a Zurigo, prevede una sfilata di 16 carri che spareranno musica di tutti i generi per le vie della città e moltissima gente a seguito. Io potrò salire sul carro dei miei amici e scendere tra la folla per poter riprendere il tutto da più punti di vista. Gli orari della manifestazione sono 16.30-23.30.
Al momento io possiedo una Canon 500D, e come obiettivi ho un 10-22 f 3.5/4.5 USM e un 17-85 f 4/5.6 IS USM. Io penso che il 17-85 possa coprire tutte le focali di cui ho bisogno per questo evento, visto che ho la possibilità di muovermi in libertà.
I miei dubbi nascono però per quanto riguarda le foto in notturna: vorrei sapere se mi basta un buon flash, accessorio che in ogni caso vorrei acquistare, o se sarebbe meglio accoppiare il flash a un obiettivo più luminoso, così da poter lavorare a ISO minori. In questo caso avresti un obiettivo adatto all’occasione da consigliarmi?
Grazie in anticipo,
Mauro
ps: vorrei comunque sottolineare che ogni eventuale acquisto non sarebbe finalizzato a svolgere solo questo lavoro, visto che mi piacerebbe poter poi continuare a fare foto in locali e serate!
Ciao Mauro, oltre all’acquisto di un flash (indispensabile in tante occasioni) ti consiglio di pensare a queste due ottiche: il 17-55 f/2.8 e il 24-70 f/2.8 (molto costoso). Per la fotografia in notturna anche solo uno stop in più di diaframma può esserti davvero d’aiuto
Fammi sapere!
Ciao
Mike
Il 24-70 f/2.8 è da tempo nella mia wishlist, vista la sua grande versatilità e soprattutto qualità! Avendo già un grandangolare pensavo di mandare in pensione il mio 17-85 e sostituirlo con con il 24-70, anche in previsione di un futuro passaggio al full frame (motivo per cui escluderei l’acquisto del 17-55 f/2.8 che, anche se certamente migliore del mio, rimane pur sempre un ef-s). Solo che non so se riesco ad averne uno in tempo per sabato (ho già contattato il mio fotografo di fiducia e non ne ha a disposizione), senza considerare poi la spesa economica da affrontare. Che ne dici se per questa volta affiancassi il mio 17-85 a un 50 f/1.4? E’ leggero e quindi comodo da portarmi appresso, mi farebbe guadagnare ben 3 stop di luce e poi è un ottimo obiettivo per arricchire il mio corredo, ho visto che nell’articolo ne hai parlato molto bene. Potrei sfruttare lo zoom fino a quando la luce me lo consente (o continuare ad usarlo per certi scatti integrandolo con un flash) e poi usare il fisso per la fine della serata, così da diminuire il numero dei cambi. Visto che ho la possibilità di muovermi, e camminare non mi spaventa di certo, credo possa essere un buon compromesso per questa occasione.
Grazie ancora per la tua competenza e disponibilità!
Mauro
mmm…se fossi in te non userei un ottica fissa per un occasione così “movimentata”, potresti finire per non ottenere mai il taglio desiderato e stressarti per nulla
meglio a questo punto continuare ad utilizzare il 17-85 e spingere la 50D fino a 800ISO (ricorda che nelle foto in notturna puoi scattare sottoesponedo di qualche stop, per restituire più fedelmente l’ambientazione serale)
Beh effettivamente ho provato a girare un po’ con il mio obiettivo fisso a 50 e devo dire che il tutto è un po’ più complicato di quello che pensassi per quanto riguarda l’inquadratura. Proverò a seguire i tuoi consigli, così per cominciare a farmi una certa esperienza “sul campo”!
…e non dimenticare di farmi vedere gli scatti!
Ciao, grazie mille per i tuoi consigli, mi sono stati davvero utili! Ho pubblicato un po’ di scatti qui: http://www.flickr.com/photos/maurofede85/sets/72157629868058480/with/7257710092/
I miei amici si dicono soddisfatti del mio “lavoro”, comunque mi farebbe piacere avere un giudizio super partes come il tuo!
ps: alla fine sono riuscito a trovare un 24-70 f/2.8 usato e a buon prezzo, solo che chi me l’ha venduto aveva da darmi solo un filtro skylight, che a mio parere un po’ mi ha penalizzato a livello di luce, ma non avevo assolutamente intenzione di rischiare di rovinare la lente alla prima uscita lasciandola senza protezione, soprattutto in un’occasione come questa…
Ciao, sono una fotografa di concerti e sono passata per farti i complimenti per il lavoro che fai su questo sito. Ti devo fare però alcuni appunti su questo post che mi sembra, a differenza di altri, un po’ meno preciso, specie per chi di concerti non ne ha fotografati mai.
Mi preme dire che – anche se il più delle volte sembra non essere scritto da nessuna parte – l’uso del flash ai concerti è SEMPRE proibito, anche dal pubblico, in quanto disturbante sia per l’artista, sia per chi è là per ascoltare. Per cui è necessario mettersi nell’ordine di idee che bisogna scattare con luci impossibili, ad alti ISO e con tempi e aperture focali che spesso non consentono di bloccare il soggetto in maniera impeccabile. In più nella fotografia live il fattore tempo a disposizione è cruciale: anche quando si è in possesso di un pass, ci si ritiene fortunati se vengono lasciati ai fotografi i primi tre pezzi per fotografare da sotto palco (in soldoni, si ha una 15ina di min. scarsa per tirare fuori un servizio). In soldoni gli step per fare buone foto live sono più o meno i seguenti:
- scattare in raw per poter correggere sia il wb che l’esposizione al meglio in pp; il bilanciamento del bianco mettetelo su automatico, con le luci che cambiano colore in continuazioni fare un lavoro a priopri è del tutto inutile se non anche dannoso.
- usare una lettura dell’esposizione di tipo SPOT che sia indicativa dell’illuminazione del vostro soggetto (sconsigliatissime Matrix e ponderata centrale – la scena vi interessa meno, focalizzatevi sul soggetto)
- di base scattare sempre tra f/2.8 e f/4 anche in virtù della profondità di campo, in modo da sfuocare elementi disturbanti sullo sfondo e creare scene d’impatto;
- se usate un teleobbiettivo cercate di non usare tempi inferiori a 1/200 per non rischiare di avere troppo mosso e/o micromosso. Un tip&trick è quello di trattenere il respiro quando scattate in modo da scongiurare il vostro movimento il più possibile.
- curate la vostra composizione! va bene catturare il momento ma cercate di evitare inquadrature eccessivamente frontali soprattutto quando il microfono è proprio davanti al volto dell’artista. Spesso per fotografare i cantanti è bene spostarsi lateralmente e cercare delle inquadrature un po’ più accattivati. Con pochi accorgimenti si riescono a tirare fuori delle grandi cose.
- Sfruttate la follia delle luci del palco: inizialmente vi faranno dannare, ma con un po’ di esperienza riuscirete a piegarle a vostro vantaggio; focalizzatevi sui chiaroscuri, i controluce, il riflesso colorato che creano sui capelli.
- Avete poco tempo da usare: quindi cercate di fare delle buone foto da subito e non perdete troppo tempo a controllare gli scatti che avete fatto: una volta che avete più o meno le impostazioni che vi servono, scattate concentrati cercando di cogliere i momenti accattivanti che vi si presentano davanti.
- Cercate di ritrarre l’artista che avete davanti e restituire l’atmosfera della scena: quando c’è dinamismo restituite dinamismo, quando c’è intensità, lavorate sull’intensità e così via. vi accorgerete che ogni concerto è diverso da un altro !
…quanti consigli utili! grazie Francesca, e complimenti per le foto!
Perfettamente d’accordo con quanto detto da Francesca, mi permetto solo di fare qualche aggiunta personale: come già evidenziato, sotto il palco si ha davvero poco tempo, ma non solo… il più delle volte si è anche in tanti per cui, secondo me, è opportuno essere il più agile e meno “ingombrante” possibile… per ottenere questo scopo, invece della classica tracolla, uso la maniglia della b-grip oppure la tracolla black rapid che consente movimenti più agili e veloci. Come obiettivi, a seconda dell’effettiva distanza da palco, uso il 50 1.8 oppure l’85 1.8, per poi utilizare il 70-200 quando si viene sbattuti fuori dal pit. Altra cosa, data la difficoltà di composizione con i fissi da sotto il palco, utilizzo il punto di fuoco singolo e lo sposto a manona senza lasciar fare al sistema di fuoco continuo
Ciao.Complimenti per i tutorial,molto utili ma senza essere pallosi.
Io ho fotografato qualche concerto,sempre da una distanza di 20-25 metri dal palco.
Con il 70-300 f/4-5.6 mi mettevo a una distanza tale da inquadrare a 70 mm in orizzontale,tutta la larghezza del palco,e a 300 mm in verticale riempire quasi tutta l’inquadratura con la figura del musicista in piedi.
Con una Canon EOS 400D devo limitare gli ISO a 800,perchè a 1600 il rumore in penombra è veramente orrendo.
Ho ottenuto delle foto soddisfacenti a 300mm, f/5.6, 1/60.Certo,bisogna che il chitarrista non strimpelli troppo in fretta
Poter portare i tempi almeno a 1/125 sarebbe un bel salto.
Cmq guardate qui un esempio:
http://www.flickr.com/photos/46727918@N04/sets/72157625577362806/
aloha!
Infatti, giusto per il gusto sperimentativo, non le proporrei certo ad un sito o una rivista
Mi piacerebbe riuscire a capire la gamma di colori che riuscirei a far venire fuori
Ciao! Io personalmente tento di scattare col supporto del flash esterno, che sicuramente “appiattisce” (soprattutto non conserva quelle che sono le reali “luci di scena”, tipo le classiche blu, verde acido e rosse), però mi consente per l’appunto di avere una base di ottima qualità da poter poi rielaborare in Camera raw. La prossima volta cercherò di utilizzare gli “step” che proponi tu, vediamo! Tra l’altro stavo cominciando a elaborare una mezza idea (anche se le condizioni di un concerto non sono proprio ottimali): l’ HDR. Potrebbe essere un esperimento interessante?
Usare l’HDR per le fotografie di un concerto? sicuramente è un esperimento interessante, ma non credo che sia l’effetto adatto a restituire le emozioni e la vitalità della musica live