Oggi, 25 Novembre 2010 è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Su questo blog di solito parlo di foto e di grafica, ma credo che non si possa avere la possibilità di guardare “oltre” le cose, senza una sensibilità che ti porti a riflettere su argomenti come le ingiustizie, le discriminazioni e le violenze che ogni giorno vivono le donne.
Voglio dedicare queste due righe a loro, a tutte quelle donne che hanno la libertà di mettersi una minigonna, ma non per questo vanno in giro nude, a tutte quelle che si sentono libere di esprimere il loro pensiero, senza straparlare, a tutte le donne che cercano i loro diritti nel rispetto del femminile, e non nella volontà di assomigliare agli uomini.
Porgo questo pensiero a tutte quelle donne dimenticate, alle donne additate con accuse di peccato da menti primordiali e da chiese potenti, alle tutte le donne che lavorano, viste continuamente come giocattolo sessuale dei superiori, sottopagate e sfruttate tramite l’arroganza di un sistema al maschile.
Scrivo per le donne che con coraggio scelgono di liberarsi dai pregiudizi basati sulla loro emozionalità e umoralità, a tutte bambine vittime di abusi, alle ragazze sempre più sole.
Scrivo alle mamme, l’unico vero motivo per cui esisto e scrivo questo post, e voi potete leggerlo.






















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